LETTERA APERTA ALLE ISTITUZIONI POLITICHE E SPORTIVE

I maggiori organizzatori delle manifestazioni di corsa su strada del Lazio si sono riuniti nelle scorse settimane per un confronto ampio e nella consapevolezza della situazione critica che tutto il Paese sta sopportando. Da queste discussioni che hanno toccato molteplici temi riguardanti lo sport ed in particolare il running, sono scaturite alcune riflessioni che vogliamo condividere con le istituzioni politiche e sportive.

• Forse mai come in questo periodo si è messo in evidenza come lo sport ed in particolare la corsa, non sia solo “un passatempo” ma una vera e propria esigenza di una grandissima fetta di italiani, che seppur sottoposti al “lockdown” non volevano rinunciare ad un momento da dedicare alla cura del proprio corpo e di conseguenza alla salvaguardia sanitaria.
• Questa necessità è stata indicata in moltissime occasioni dai grandi media come un atteggiamento “superficiale” o addirittura di “mancanza di rispetto” per la gravissima situazione che si era creata a causa del Codid-19.
• Questi messaggi si sono poi trasformati in atteggiamenti da vera “Caccia alle Streghe”, da parte di singoli cittadini e di alcuni amministratori locali, in contrasto con i vari DPCM che si sono succeduti, dove sempre si è resa possibile la pratica dell’attività motoria individuale nei limiti delle norme che imponeva la gravità della situazione.
• Ciò ha comportato anche atteggiamenti ridicoli, con singole persone inseguite, insultate e a volte addirittura picchiate, pur non contravvenendo ad alcuna regola, ma semplicemente per il clima di odio generato.
• Tutto questo purtroppo è avvenuto nel silenzio della grande maggioranza delle istituzioni sportive che non si sono pronunciate, se non tardivamente, nella difesa di coloro che volevano solo mantenersi in efficienza fisica.
• Dobbiamo dar atto invece alla comunità scientifica, che ogni volta che è stata interrogata sul tema, ha evidenziato come una moderata attività fisica, soprattutto in queste condizioni di limitazione di movimento, fosse non solo salutare ma indispensabile per il mantenimento del livello delle capacità immunitarie e del benessere psicologico.

Ora si prospetta una ripartenza, un rilancio dello sport, sia di alto livello che amatoriale. Seppur nelle limitazioni che ancora per diversi mesi dovranno necessariamente esserci per evitare il diffondersi dell’epidemia, dovremo pensare ad un settore, quello dell’organizzazione sportiva per gli eventi di massa che spesso non viene menzionata negli scenari futuribili da qui a breve.

È chiaro che risulterà difficile, se non impossibile nei prossimi mesi ritornare ad i Mass Event che radunano appassionati da tutto il mondo, come le Maratone. Ma vorremmo verificare insieme alle istituzioni quali possono essere i limiti e gli accorgimenti per mantenere il rischio di contagio a livelli accettabili. Noi siamo i primi a conoscere bene i partecipanti alle nostre manifestazioni, le loro esigenze, i servizi che possono essere indispensabili, piuttosto quelli che possono essere “accessori”.

La Fidal, ha elaborato un’ipotesi di gestione delle manifestazioni su strada. Pur ringraziando e rispettando il lavoro di chi ha messo testa e creatività per sviluppare questa ipotesi, è chiaro che per ragioni operative ed economiche il prodotto è un puro esercizio teorico che non ha alcun riscontro pratico.

Ovviamente abbiamo la consapevolezza che l'attuale situazione impone a noi tutti l'adozione di specifici e responsabili comportamenti e che certamente per i prossimi mesi sarà impossibile organizzare gli eventi che abbiamo sempre proposto. Ci rendiamo però, già immediatamente disponibili ad offrire il nostro supporto, la nostra esperienza di profondi conoscitori del mondo del running per costruire unitamente a Federazione ed Istituzioni un disciplinare sostenibile che possa, non appena le condizioni lo consentiranno, una veloce ripartenza del nostro sport.

Vogliamo quindi semplicemente ricordare agli organi preposti le qualità e le caratteristiche che le nostre manifestazioni, tante, tantissime, a volte addirittura difficili da conteggiare in Italia e nel Mondo, hanno e che non possono essere svilite in mere manifestazioni di tipo tecnico-sportivo.

• Le corse podistiche su strada sono un grande volano di socializzazione. Esistono migliaia di ASD che nascono per prendere parte a queste manifestazioni. Se scompaiono le manifestazioni, scompariranno anche molte associazioni
• Tra le caratteristiche delle nostre manifestazioni ci sono quelle di mettere insieme lo sport di vertice con quello amatoriale, unico esempio in relazione a tutti gli sport.
• Altro dato da tenere in considerazione è quello della caratteristica unica di veder schierati insieme alla partenza uomini e donne, una peculiarità che solo il mondo del running riesce a contenere.
• Un’altra peculiarità dei nostri eventi è quello di vedere numerosi partecipanti già in età avanzata, cimentarsi ai propri livelli per un benessere psicofisico consapevole anche in tarda età.
• Il volano e l’indotto delle nostre manifestazioni coinvolge le istituzioni locali, il tessuto economico locale e nazionale, il messaggio di benessere che grazie allo sport si può raggiungere, oltre ad essere un incentivo per lo sviluppo del volontariato sportivo.
• I nostri eventi vanno valorizzati anche per la capacità di generare lavoro. Sia all’interno dell’associazione che l’organizza, sia nella gestione diretta dello stesso.
• Le manifestazioni devono essere viste da parte delle amministrazioni locali, come un’opportunità di rilancio di quel turismo sportivo che per molti mesi sarà anche limitato dalla chiusura dei turisti stranieri, soprattutto se ipotizzato su una città come Roma.
• Spesso accade che gli atleti di alto livello, abbiano cominciato la propria carriera avvicinandosi ad una nostra manifestazione, magari seguendo l’esempio del padre o della madre e sempre più spesso quello del nonno.

Dobbiamo quindi indicare una via percorribile per la ripresa delle nostre manifestazioni che siano un momento di gioia e di sano divertimento, dove i valori più importanti dell’attività sportiva, come il benessere, la sana e leale competizione, la socializzazione, possano essere messi al centro di un progetto ampio che consenta alle aziende di poter investire in questo settore, che abbiamo visto quanto possa essere importante per il numero dei cittadini coinvolti, per la passione che genera, con delle norme che consentano alle aziende stesse di vedere un interesse tangibile in modo da poter promuovere i propri prodotti in un settore sempre più ampio come quello del running.

Di certo dovremo rimuovere anche alcuni aspetti tecnici e culturali che hanno visto il running negli ultimi tempi essere ingiustamente assimilati ad altri che hanno approcci culturali ed economici ben diversi.

• Una delle problematiche che hanno pesato tantissimo sui nostri eventi è il “Decreto Gabrielli”. Le nostre non sono manifestazioni a rischio, non possiamo essere assimilati ai concerti, dove c’è un pubblico passivo. Le nostre sono manifestazioni dove il 90% dei partecipanti concorrono all’evento. Deve essere trovata una soluzione normativa per differenziarci rispetto ad eventi che vedono masse di persone presenti nello stesso luogo per molte ore mentre i nostri atleti sono presenti insieme in un luogo solo per un tempo molto limitato
• Rimuoviamo le normative che ci fanno sostenere dei costi che fino a pochi mesi fa erano in carico ai comuni. Le nostre sono manifestazioni d’interesse pubblico, per il numero dei cittadini coinvolti, per il messaggio che trasmettono, perché molto spesso sono collegate ad iniziative di beneficenza che consegnano migliaia di euro ad Onlus con fini di alto valore morale.
• Rilanciamo le manifestazioni consentendo agli operatori economici di potersi avvalere di un credito d’imposta del 100% in modo da rendere conveniente investire in questo settore.
• Alla Federazione ed agli EPS, proponiamo una moratoria di due anni in cui si sospendano le tasse gara per fare in modo di contenere i costi agli atleti. Siamo inoltre pronti a studiare, insieme alla Federazione ed agli EPS una grande campagna di promozione del Running in tutta Italia.

Ovviamente faremo attenzione a ciò che succederà in altri sport similari in Italia così come all’estero con i nostri omologhi per comprendere se ci saranno soluzioni accettabili in modo da poter ripartire quanto prima e generare di nuovo le migliaia di sorrisi che settimanalmente eravamo abituati ad incontrare.

Questa lettera è stata ideata dai seguenti sottoscrittori ed è aperta all’adesione di tutti gli organizzatori che vorranno aderire.

I sottoscrittori
Ciro Bossa, Gianfranco Balzano, Gianluca Calfapietra, Enrico Castrucci, Oscar Coiro, Roberto De Benedittis, Samuele Di Giammartino, Camillo Franchi Scarselli, Massimo Gay, Fausto Giuliani, Patrizio Mancini, Paolo Marino, Franco Margutta, Valerio Piccioni, Paolo Scipioni, Roberto Tognalini, Massimiliano Zanetti.

In rappresentanza delle seguenti manifestazioni:

Run Rome the Marathon, La Corsa di Miguel, Roma Appia Run, Corsa dei Santi, We Run Rome, Xmilia, Corri per la Befana, Maratonina dei Tre Comuni, Corriroma, Trofeo Lidense, Run for Autism, Roma By Night, Corricolonna, Fiumicino Half Marathon, Corriamo al Tiburtino, Rock and Run, Corri Fregene, Trofeo S. Ippolito Fiumicino, Talenti Run, Giro del Lago di Vico, Ultra 50K, Cardiorace, Tre Ville Run, Miglio di Roma, Cinecittà World Run, Roma City Trail, Maratona a staffetta, Mezza Maratona di Roma, Parco Talenti Race, Albarace, Legion Run, Solidarity Run, 1° Maggio in Corsa, Olimpia Eur, Mezzaroma Run, 10 km per la Sicurezza Stradale.

 

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