RRRC Junior - La vera storia

LA VERA STORIA DELLA FORZA GIALLA JUNIOR RRRC

(di Roberto Coccia)

Il corso di Atletica Leggera Roma Road Runners Club, denominato poi “RUNNING CAMP” nasce da un’intuizione del nostro Presidente Patrizio Mancini, HippoGroup e Csi.
Ognuno dei soggetti ha messo a disposizione il miglior supporto tecnico che aveva, creando i veri portatori d’interesse “Stakeholders”, la RRRC ha svegliato i suoi tecnici Fidal, HippoGroup ha concesso il favoloso impianto di Capannelle, il CSI ha regalato un pistino di 60 mt in tartan con tre corsie, il tutto montato dai nostri bravi Consiglieri ed Atleti della RRRC che non si sono risparmiati per fatica e resilienza.

Dopo di che, abbiamo aspettato che arrivassero i bambini (la vera materia prima) e…. sono arrivati!!! Trotterellando, correndo, inciampando, annusando il terreno, l’età media fin dal primo anno variava dai 4 anni ai 15 anni.
Se possiamo accennare un bilancio dei primi 4 anni di attività si può dire:


Corso 1° anno 2015-2016 transitati 21 bambini, iscritti 15 atleti
Corso 2° anno 2016-2017 transitati 43 bambini, iscritti 35 atleti
Corso 3° anno 2017-2018 transitati 52 bambini, iscritti 40 atleti


in questi anni oltre il 60% ha rinnovato sempre l’iscrizione, facendo cassa di risonanza con amici e compagni di classe, abbiamo avuto contatti con bambini che sono venuti a trovarci anche da un po’ più lontano; Lunghezza, Frascati, Marino, Tor di Quinto, Nomentana ed almeno un sabato sono venuti ad allenarsi con noi, avendo saputo della nostra scuola di atletica dal passa parola, dal nostro sito, dai social.

I mini atleti sotto la nostra guida sono cresciuti, rispettando le competenze loro assegnate, hanno corso, sudato, e vinto la paura di non farcela, insieme con impegno, si è creato da subito un gruppo compatto giocoso e sorridente, è svanita in poche lezioni mirate la diffidenza verso una disciplina sportiva “individuale”.
La vera atletica racchiude dentro se stessa molte specialità, dove ogni mini atleta può trovare la sua dimensione, la sua resilienza per affrontare l’ostacolo ogni sabato mattina, provando e riprovando tutte le specialità senza fossilizzarli su poche.
Un esempio lampante sono le staffette, se potessero le farebbero per ore e ore, si divertono moltissimo e a fine gara gli sfotto’ durano pochissimo, per quella sana voglia di competizione innata, ma alla fine vince l’amicizia in quanto il gruppo è veramente unito.

Hanno acquisito determinazione e consapevolezza nei propri mezzi, che madre natura non distribuisce in maniera uguale a tutti, quindi si lavora dove bisogna ancora crescere, sempre giocando e sorridendo senza mai fare classifiche (ma loro sanno chi è il più forte e sono amici lo stesso).
Rimango dell’idea che fino a 13-14 anni i ragazzi non devono specializzarsi in poche discipline o in un'unica, perche è dopo i 15 anni che chiedono al proprio allenatore voglio dare di più. A quel punto si aprono orizzonti per l’allenatore ed atleta dai contorni azzurri.

Il progetto prevede l'assimilare l’atletica come stile di vita. Correre bene, seguito da un movimento di braccia e gambe armonico, postura corretta, uno stile di corsa che li accompagni nella loro fase di crescita, fisica e mentale.
Ognuno dei ragazzi a suo modo, segue l’approccio all’atletica con i suoi tempi di apprendimento, a volte lo scoraggiamento è forte, bisogna aspettare, stimolare, ricominciare, poi come d’incanto scatta il gesto atletico che finalmente è andato a memoria, il ragazzo ripete l’esercizio e si diverte, questo lavoro si percepisce anche dagli sguardi attenti dei genitori, dalla loro partecipazione a costruire un endurance sano e divertente, quando salutano e si avvicinano all’istruttore sono solo parole di apprezzamento, che fanno volare.

Le gare vengono affrontate con il giusto piglio agonistico, si studia la gara i movimenti da fare, i consigli senza mai stressare i mini atleti, al termine gara non viene mai analizzata, non si scorre la classifica (tanto loro già l’hanno vista) ci si congratula, ed il sabato successivo sul campo si esamina con totale tranquillità. Le campestri o le gare di velocità in pista sono il momento più esaltante del lavoro svolto in allenamento, il coraggio, il cuore scagliato verso l’ostacolo che viene poi varcato da ognuno a suo modo. È esaltante per noi tecnici navigati, ma sempre emozionati.

La contaminazione di varie età ha fatto in modo di creare un gruppo di grande rispetto, (è stata la nostra arma vincente).
Aggregazione e solidarietà.  Come nella vita, l’atletica unisce e corrobora amicizie, interessi, curiosità verso gli altri mini atleti. La cosa più sorprendente (che un po' ci lusinga e lievemente ci imbarazza) è l’approccio con noi istruttori, sempre con rispetto ed amicizia. I mini atleti a volte si slanciano in confidenze chiaramente da bambini, che raccogliamo con la massima attenzione, nella veste di amico/educatore/istruttore. Sono aneddoti, storie, paure e divertenti situazioni, che creano un tappeto erboso sempre verde e rigoglioso.

La nostra paura principale è sempre stata di cosa succede quando, a metà corso, arrivano bambini nuovi. Ebbene noi non abbiamo mai lavorato sull’ingresso dei nuovi bambini, non ce n’è mai stato bisogno. Questo è un valore forte: integrazione e divertimento.

L’ambiente sano di Capannelle immersa nel verde, gli alberi, la nostra sede a vetri sul parco, le tribune che usiamo per gli esercizi di tecnica e rafforzamento, il pistino di atletica a tre corsie per 60 mt, l’anello di oltre 3 km, in erba, l’acqua di Capannelle creano un’atmosfera da vivere in totale empatia tra cielo aria e terra, che mette voglia di correre tanto che anche tra i genitori si è creato un gruppo di atleti. E proprio a loro va il nostro ringraziamento, ci fanno sentire che il nostro progetto è veramente importante, specialmente per quei bambini che hanno incertezze a correre con facilità.

La motivazione, il sogno, l’obiettivo, la ricompensa che si tratti di un sorriso o di una medaglia per noi è linfa vitale. L’atletica a Capannelle è questo: fare cose semplici con un progetto serio. Attraverso l’insegnamento di base questi ragazzi possono avviarsi a qualsiasi disciplina sportiva, verso nuovi traguardi, con la consapevolezza di chi può fare avendo in mano gli strumenti.
L’atletica rimane per chi non l’abbandona un serbatoio di energie inesauribili che aiutano nella vita, ti forma nello stile personale, nello studio, nell’alimentazione, sia in atleti in erba che in età adulta.

Noi ci crediamo. Voi anche.

Grazie

asd Roma Road Runners Club

roberto coccia - allenatore Fidal
angelo matera - istruttore Fidal

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